Tutti i vantaggi della casa in legno

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Non solo in montagna
A torto, spesso si considera la casa in legno come un edificio tipico delle zone di montagna e di alcuni Paesi del mondo, comunque difficile da inserire in un contesto urbano, dove il cemento armato ha la prevalenza. In realtà, le moderne costruzioni in legno coniugano estetica e tecnologia, libertà architettonica e funzionalità. Oltre al nucleo monofamiliare si possono realizzare case a più piani, a schiera, bifamiliari e così via, nel pieno rispetto dell’ambiente e con un occhio puntato al risparmio.

Tipologie costruttive
Per poter procedere all’assemblaggio di una costruzione in legno occorre che il terreno sul quale questa sorgerà sia spianato e provvisto di fondazioni adeguate. Non esistono limiti “architettonici”, fatta eccezione per specifici vincoli ambientali e paesaggistici stabiliti dal Comune di appartenenza. Si possono realizzare case interamente in legno, con parti in pietra o con rasatura esterna, a uno o più piani.
I tronchi possono essere squadrati o lavorati a mano, il tetto può avere una copertura diversa in base alle esigenze (tegole canadesi, coppi, lastre, ecc.). Le case in legno possono essere a telaio (scheletro in legno e tamponature) o in tronchi sovrapposti.

La durata
Se realizzata opportunamente e trattata nel tempo con i materiali giusti, una casa in legno può durare alcuni secoli. Il legno è poi estremamente resistente ai terremoti e, al contrario di quanto si potrebbe pensare, anche al fuoco. Il processo di autocombustione del legno inizia solo a temperature superiori ai 300°C.

Tempi di realizzazione
Variano in base alla dimensione dell’abitazione e all’Azienda costruttrice. Si può oscillare dai 15 ai 40 giorni per case di piccole o medie dimensioni. In generale i tempi di consegna sono molto rapidi.

Normative e permessi
Una casa in legno è soggetta al rispetto delle stesse norme previste per una casa tradizionale. Occorre quindi una concessione edilizia e che il terreno su cui sorge sia edificabile. Di norma, inoltre, è possibile edificare anche in terreni considerati “agricoli”: in base alla metratura del terreno e in proporzione variabile a seconda di quanto stabilito dal Comune di appartenenza, si può edificare in una percentuale variabile dal 4% in su, ma la struttura dovrà avere una percentuale adibita ad annesso agricolo almeno al 50%. L’iter, gli oneri e i permessi sono in tutto e per tutto gli stessi di una normale casa in mattoni.

Fonte: rivista “CASE IN LEGNO”, Tattilo Editrice